Principi morali

Principi morali e regole di condotta nella realizzazione di mediazione in adottamento, obbligatori per i membri e per le persone, impiegati all’„А.N.P.АS-BULGARIA”.

Obiettivo e generalita’

L’obiettivo principale dei sottoelencati principi morali e regole di condotta e’ la formazione di una cultura di atteggiamento comune e di uno stile etico-professionale dell’attivita’ dei collaboratori e dei membri dell’Organizzazione. Gli obiettivi sono:

  • Delineare le responsabilita’ morali degli impiegati dell’Organizzazione nei confronti del bambino, della famiglia adottiva, tra di loro e nei confronti della societa’.
  • Servire da regole principali e definire i criteri etici del comportamento dei collaboratori e dei membri dell’Organizzazione.

I principi morali e le regole di condotta sono obbligatori per tutti i membri e persone, impiegati all’„А.N.P.АS-BULGARIA“.

Impegno morale degli impiegati dell’Organizzazione e’ predisporre e garantire i diritti di tutte le parti, partecipanti al processo dell’adottamento.

I presenti principi morali e regole sulla condotta dei collaboratori e dei membri dell’Organizzazione sono una guida, indispensabile per il loro atteggiamento, nonche’ mezzo importante per l’aumento della fiducia sociale nella professionalita’ e nell’etica degli impiegati e per l’incremento del prestigio dell’„А.N.P.АS-BULGARIA“.

Sezione I.
Principi generali

L’attivita’ dei membri e dei collaboratori dell’Organizzzazione viene realizzata nel rispetto dei seguenti principi:

  1. Legalita’ – gli impegni professionale vengono eseguiti con rigido rispetto della Costituzione, delle leggi della Repubblica Bulgaria, della legislazione internazionale e delle normative legislative.
  2. Obiettivita’ – il lavoro viene effettuato obiettivamente e coscentemente, cercando ogni collaboratore e ogni membro dell’Organizzazione di raccogliere, analizzare e verificare precisamente e correttamente tutti i fatti e tutte le circostanze, collegati con il suo lavoro, senza ammettere di essere influenzato da interessi propri o di terzi.
  3. Professionalita’ – ciascun collaboratore e membro dell’Organizzazione deve impiegare il meglio delle proprie conoscenze, abilita’ ed esperienza, nonche’ di sostenere in maniera competente, responsabile e disciplinata i propri compiti ed impegni.
  4. Competenza – ciascun collaboratore e membro dell’Organizzazione dovra’ adempiere la propria attivita’, utilizzando ed applicando le conoscenze e l’esperienza, di cui e’ dotato, incrementando continuamente il livello della propria preparazione professionale.
  5. Onesta’ – tutte le azioni e decisioni devono portare all’eliminazione delle attivita’ illegali ed alla solidificazione della fiducia nell’Organizzazione.
  6. Responsabilita’ –collaboratori e membri dell’Organizzazione dovranno nutrire un profondo sentimento di dovere e seguire un comportamento tale, da non compromettere l’immagine dell’Organizzazione.
  7. Fiducia – dovra’ essere creato un ambiente di onore e reciproco rispetto e sostegno.
  8. Divieto di discriminazione – in tutte le loro azioni, collaboratori e membri dell’Organizzazione non devono ammettere atti di discriminazione, basata su sesso, razza, nazione, appartenenza etnica, cittadinanza, origine, religione, istruzione, convinzione, appartenenza politica, stato personale o sociale, eta’, orientamento sessuale, stato famigliare, proprieta’ o qualsiasi altra caratteristica, instaurata in legge o patto internazionale, di cui la Repubblica Bulgaria e’ una delle parti.
  9. Indipendenza – bisogna lavorare apertamente, predisponendo consigli indipendenti, riguardanti gli interessi del bambino e degli adottatori, non cedendo nessun membro dell’Organizzazione a minacce, stimoli, influssi, seguendo le regole della legge e della propria convinzione interna e assumendo tutte le responsabilita’, provvenienti dall’attivita’ di ciascuno.
  10. Cortesia – tutti i collaboratori e membri dell’Organizzazione devono avere un atteggiamento cortese, educato e rispettoso nei riguardi di ogni persona, prendendo in considerazione gli argomenti, le opinioni e rispettando la dignita’ altrui.
  11. Confidenza – vengono tenuti segreti tutti i dati e fatti, che rappresentano informazioni, tutelate dalle normative legislative e divenute note con o in relazione alla realizzazione dei doveri professionali.
  12. Sezione II.
    Regole generali di condotta

    I principi morali fondamentali determinano gli standard sulle regole di condotta, obbligatorie per i membri e per le persone, impiegati all’„А.N.P.АS-BULGARIA“ in base a contratti di lavoro o contratti civili, o volontariamente, effettuando mediazione nel corso di un adottamento internazionale.

    Il preciso rispetto dei principi etici garantisce le responsabilita’ morali nei riguardi del bambino, degli adottatori, del Ministero della Giustizia e di tutti gli Enti, aventi un legame con gli adottamenti internazionali.

    • 2.1. Responsabilita’ morali nei riguardi del bambino e regole di condotta:
      • 2.1.1. Garantire il diritto di ogni bambino di formare pareri propri e di esercitare il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni sulle questioni, che lo riguardano.
      • 2.1.2. Agire esclusivamente nell’interesse del bambino.
      • 2.1.3. Intendere e rispettare l’autenticita’ di ciascun bambino.
      • 2.1.4. Non ammettere atti discriminativi sui bambini, basati su razza, origine etnica, religione, sesso, nazionalita’, lingua, proprieta’, e considerare sempre la loro dignita’.
    • 2.2. Responsabilita’ morali nei confronti degli adottatori e regole di condotta:

      • 2.2.1. Rispetto assoluto riguardo la dignita’, la cultura e le convinzioni degli adottatori.
      • 2.2.2. Pazienza, discrezione e corretteza nella realizzazione delle promesse prese.
      • 2.2.3. Assoluta mancanza di superbia e negligenza.
      • 2.2.4. Garantire il diritto degli adottatori di scegliere autonomamente il modo di realizzare il loro piano, relativo all’addottamento del bambino, senza essere criticati o accusati.
      • 2.2.5. Consultare gli adottatori, tramite professionisti qualificati dell’Organizzazione, obbligati ad effettuare contatti permanenti, durante le diverse tappe del processo di adottamento.
      • 2.2.6. Collaboratori e membri dell’Organizzazione non prendono parte a eventi, che discriminano gli adottatori di razza, origine etnica, religione, sesso, nazionalita’, lingua, proprieta’, statuto, orientamento sessuale, eta’ o qualsiasi altra caratteristica, instaurata in legge o patto internazionale.
      • 2.2.7. Esperti e membri dell’Organizzazione sono senza presupposti nei riguardi degli adottatori e non permettono, che le loro azioni siano guidate da sentimenti personali, umori emozionali o avversione.
      • 2.2.8. Esperti e membri dell’Organizzazione sono obbligati ad informare la famiglia su tutto cio’, che riguarda il bambino (in particolare il suo stato di salute), nonche’ sul modo, secondo il quale il bambino viene cresciuto ed educato.
    • 2.3. Obblighi morali e regole di condotta dei collaboratori e dei membri dell’ „А.N.P.АS-BULGARIA“ :

      • 2.3.1. Tutti i collaboratori e membri dell’Organizzazione hanno l’obbligo etico di perfezionare continuamente la loro qualificazione e le competenze personali, richieste dalla posizione da loro occupata, tramite diverse forme di addestramento ed auto-addestramento, di agire con competenza adeguata nell’esecuzione dei propri obblighi principali.
      • 2.3.2. Collaboratori e membri dell’Organizzazione devono possedere conoscenze moderne sullo sviluppo infantile e sulle particolarita’ individuali dei bambini, nonche’ scambiare informazioni e risorse, collegate alla soluzione di diversi problemi.
      • 2.3.3. Predisporre agli adottatori tutta l’informazione disponibile, riguardante il bambino, che sta per essere adottato, e provvedere a radunare informazione complementare, se richiesta.
      • 2.3.4. Gli adottatori hanno il diritto di conoscere ogni tipo di informazione, in grado di aiutarli a fare la loro scelta etica circa il processo di adottamento, inclusa quella sull’esperienza degli esperti, dai quail verranno consultati.
      • 2.3.5. Inaccettabile l’utilizzo delle relazioni con la famiglia adottiva per il benestare personale degli impiegati.
      • 2.3.6. Collaboratori e membri dell’Organizzazione devono escludere in modo assoluto dipendenza finanziaria o di qualsiasi altro tipo, che possa compromettere l’obiettivo, devono agire con bravura e senza presupposti nell’adempimento dei loro obblighi professionali nei riguardi dell’adottamento.
      • 2.3.7. Collaboratori e membri dell’Organizzazione non possono ricevere oneri od altri utili, indipendentemente della loro forma, direttamente dagli adottatori o da qualche altra parte interessata al caso, tranne il risarcimento contrattuale.
      • 2.3.8. Membri e persone, impiegati all’Organizzazione, sono obbligati ad aiutare e collaborare con gli organi del potere statale, nell’applicazione dei loro diritti istituzionali, a lavorare per l’ottimizzazione della collaborazione e dell’interazione tra gli enti statali e le organizzazioni non governative, aventi rapporti con la produzione adottiva.
      • 2.3.9. Membri e persone, impiegati all’Organizzazione, sono obbligati ad instaurare e mantenere rapporti di cooperazione e lealta’ nei confronti dei colleghi dell’Organizzazione e di altre organizzazioni non governative, del Ministero della Giustizia, degli enti statali e comunali. Non devono infrangere la loro dignita’ personale, provocare conflitti e trasgredire i diritti e gli interessi legali altrui.
      • 2.3.10. Collaboratori e membri dell’Organizzazione non hanno il diritto di illuminare fatti e circostanze, divenuti loro noti durante le attivita’ da loro svolte per l’Organizzazione. Non sono liberi dall’impegno di mantenere il segreto professionale, collegato con la loro attivita’, persino dopo l’interruzione delle loro funzioni alla „А.N.P.АS-BULGARIA“.

    Normativa conclusiva

    1. I presenti principi etici e regole di condotta nell’esecuzione di mediazione in casi di adottamento internazionale, obbigatori per i membri e per le persone, che lavorano per l’„А.N.P.АS-BULGARIA“, sono stati affermati dal Presidente dell’Organizzazione, il 15.12.2014.
    2. Tali principi e regole di condotta sono obbligatori per i collaboratori e per i membri dell’Organizzazione, anche dopo l’interruzione della loro attivita’ in essa.