Procedura

La procedura di adottamento di bambino con residenza usuale nella Repubblica Bulgaria da parte di persona con residenza usuale all’estero viene eseguita in conformita’ alla legislazione bulgara e secondo le normative della Convenzione di Haga, in vigore per il nostro Paese dal 01.09.2002. L’adottamento internazionale richiede una procedura lunga e complicata, avente due fasi principali – produzione amministrativa e produzione giuridica. Organo centrale per il Paese, secondo la Convenzione, e’ il Ministero della Giustizia /MG/. Competente sui casi di adottamento con elemento giuridico-internazionale e’ il Tribunale Civile di Sofia /TCS/. La procedura viene guidata dal MG e dal Tribunale ed e’ orientata alla massima diffesa degli interessi del bambino adottivo.

L’avvio della procedura di adozione internazionale viene messo con la presentazione al Ministero della Giustizia di domanda, in conformita’ all’Articolo 10, Comma 1 della Disposizione № 2/14 del MG. La domanda viene esaminata per un periodo di non oltre un mese dalla data della sua presentazione. In caso dovessero essere riscontrati dei difetti nella stessa o mancanza di documenti, il Ministero rilascia delle direttive scritte per l’eliminazione di questi, la quale eliminazione dovra’ avvenire nel termine di un mese, a partire dalla data dell’accettazione della comunicazione. La mancata eliminazione dei difetti nel termine indicato comporta alla cessazione della produzione.

L’adottatore viene iscritto nel Registro, secondo l’Articolo 113, Comma 1, Punto 2 del CF, in base alla domanda ed i documenti allegati. Ciascun adottatore viene iscritto nel Registro sotto un numero ordinale unico, i coniugi vengono iscritti sotto un numero comune. Per ciascun adottatore o coniugi iscritti nel Registro viene creata, mantenuta e conservata una scheda. Il Ministero della Giustizia, nel termine di 14 giorni, invia comunicazione scritta di iscrizione effettuata all’organizzazione autorizzata, la quale ha l’obbligo di comunicarla immediatamente all’adottatore o alla rispettiva organizzazione estera autorizzata.

Divisione “Tutela giuridica internazionale del bambino e adottamenti internazionali“ esamina i bambini e gli adottatori, iscritti nei registri e prepara dei rapporti, che presenta al Consiglio di adozione internazionale, per discussione e presa di rispettive decisioni. L’adottatore, dopo essere iscritto nel Registro, puo’ essere ritenuto adatto per l’adozione, da parte del Consiglio. Nel determinare un adottatore adatto, il Consiglio viene guidato dall’ordine di iscrizione nel Registro, dalle preferenze espresse, dalle capacita’ dell’adottatore di assicurare il benessere fisico, psicologico e sociale del bambino, nonche’ da altre circostanze importanti per gli interessi dello stesso. Il termine, nel quadro del quale puo’ essere trasmessa una proposta all’adottatore per un bambino concreto, non e’ regolamentato, ma e’ in funzione all’eta’ del bambino, che si desidera adottare, ed allo stato della sua salute. Entro 60 giorni dall’iscrizione del bambino nel Registro, il Consiglio di adozione internazionale dovra’ definire l’adottatore, come idoneo per tale bambino, preparando un rapporto per il Ministro della Giustizia. Il Ministro definisce o rifiuta di definire, con rispettiva motivazione, l’adottatore, proposto dal Consiglio, come idoneo. Definendo il proposto dal Consiglio idoneo adottatore, il Ministro firma un certificato per l’avvio della procedura di adottamento. Il certificato, congiuntamente al rapporto sul bambino ed una foto di intera statura, viene inviato all’organo centrale del Paese destinatario e all’organizzazione autorizzata, rappresentante l’adottatore. L’organizzazione autorizzata informa gli adottatori, inviando loro il rapporto e la foto del bambino, con traduzione nella rispettiva lingua. Nel corso di due mesi dal momento della ricezione del certificato con il rapporto sul bambino, al Ministero della Giustizia dovra’ pervenire consenso o rifiuto scritto circa l’iniziazione della procedura di adozione di un bambino concreto da parte dell’organo centrale dello Stato di residenza usuale dell’adottatore e da parte dell’adottatore stesso. Prima di comunicare tale consenso, l’adottatore e’ obbligato ad effettuare contatto personale con il bambino, di una durata non inferiore a 5 giorni. Durante tale contatto, l’adottatore verra’ accompagnato da interprete e/o esperto dell’organizzazione autorizzata. Il consenso viene comunicato tramite dichiarazione, la cui firma va autenticata da notaio. Alla dichiarazione vanno allegati:

  • a) Dichiarazione modello dell’adottatore, in conformita’ all’Articolo 31, Comma 3 della Regolamentazione № 2/14 del MG e all’Articolo 89, Comma 6 del CF;
  • b) Delega, indispensabile per la realizzazione della procedura giuridica circa l’adozione ed il rilascio del passaporto del bambino;
  • c) Certificati medici aggiornati;
  • d) Certificati penali aggiornati;
  • e) Documento, che certifica, che un organo competente del Paese ricevente effettuera’ controllo post-adottivo del bambino, nel corso di 2 anni, dopo il permesso di adozione;
  • f) Documento di tassa statale pagata.

Non oltre 14 giorni dal momento della presentazione nel MG dei documenti sopraelencati, il Ministro della Giustizia dovra’ dare il proprio specifico consenso sull’adottamento – atto, con il quale viene posta la fine della produzione amministrativa.

L’adottatore, tramite l’organizzazione autorizzata, che lo rappresenta, in un termine di 7 giorni dalla comunicazione sull’accordo del Ministro, presenta domanda di adozione al Tribunale Civile di Sofia, tramite il Ministero della Giustizia. La domanda ed i documenti del bambino e dell’adottatore vanno inviati, entro 7 giorni, al Tribunale Civile di Sofia. Il Tribunale e’ obbligato ad esaminare la domanda entro 14 giorni dalla data, in cui e’ stata presentata. La seduta ha luogo dietro porte chiuse, ai fini di serbare il segreto di adozione nei confronti di terzi. Dopo il chiarimento delle circostanze reali e dopo aver concluso, che sono presenti tutti i presupposti per l’autorizzaione dell’adozione, richiesti dalla legge, e dopo aver constatato, che l’adozione stessa e’ indubbiamente nell’interesse del bambino, la Corte si pronuncia con sentenza, che viene immediatamente comunicata alle parti della seduta giuridica. La sentenza entra in vigore entro 7 giorni dalla data della sua comunicazione. Copia autenticata della sentenza per il permesso di adottamento viene presentata al Comune di Sofia, regione „Triaditza“, e nel Ministero della Giustizia. In base alla sentenza, entrata in vigore, viene rilasciato un nuovo certificato di nascita, nel quale gli adottatori vengono iscritti quali genitori del bambino. Il Ministro della Giustizia, entro 14 giorni dalla ricezione della sentenza, rilascia – sulla base della stessa – un certificato, con il quale si dichiara, che l’adozione e’ stata realizzata in conformita’ alla Convenzione di Haga, predisponendo tale certificato all’adottatore, tramite l’organizzazione autorizzata.

L’organizzazione autorizzata traduce e legalizza la sentenza giuridica, il certificato di nascita del bambino ed il certificato sull’Articolo 23, Comma 1 della Convenzione di Haga. Tutta la documentazione viene inviata allo Stato ricevente, il cui organo centrale intraprende le misure necessarie, affinche’ il bambino possa ottenere il permesso di entrare e di abitare permanentemente nello Stato. L’organizzazione autorizzata informa l’adottatore sulla possibilita’ di arrivare nella Repubblica Bulgaria e di rilevare il bambino. Il bambino va consegnato personalmente all’adottatore/agli adottatori. Essendo rilasciato il passaporto del bambino, lo stesso puo’ lasciare il nostro Paese, insieme con i propri genitori. In conformita’ alla Legge sulla Cittadinanza Bulgara, l’adozione non cambia la cittadinanza del bambino adottato. L’adozione internazionale, secondo la legislazione bulgara, e’ obbligatoriamente completa. In adozione completa, tra l’adottato ed i suoi minori, da una parte, e tra l’adottatore ed i suoi parenti, d’altra parte, sorgono diritti e doveri, paragonabili a quelli dei parenti di origine, mentre i diritti ed i doveri tra l’adottato ed i suoi minori con i loro parenti di origine vanno interrotti.
L’adottatore, via l’organizzazione autorizzata, presenta al Ministero della Giustizia un rapporto sull’adattamento e sull’integrazione del bambino nella famiglia, ogni sei mesi, nel corso di due anni dall’adozione. Il rapporto deve contenere informazioni, riguardanti lo stato del bambino, le condizioni di vita, il suo progresso, il livello del suo sviluppo fisico, intellettuale, educativo ed emotivo, la sua affinita’ all’adottatore, le cure e le abilita’ dei genitori ed altre circostanze, legate alla crescita del bambino. Al rapporto vanno allegate foto del bambino nel suo ambiente famigliare.

A.N.P.AS Bulgaria e’ in rapporti contrattuali con „А.N.P.АS“ – Italia

Following are the exact copies of Tables on the costs associated with intercountry adoption.

The Tables on costs1 are designed to increase transparency by compiling the available information on the costs of intercountry adoption in States of origin and receiving States. The Tables do not aim to provide prospective adoptive parents (“PAPs”) or other actors with a definitive, “total cost” for an intercountry adoption. Rather, they aim to be a reference point for PAPs and other actors to identify if the costs which they encounter in the State of origin (Table I) and the receiving State (Table II) are of the nature and within the range provided in the Tables.

1 For a definition of the term “costs” in the context of intercountry adoption, see the Terminology section of the Note on the Financial Aspects of Intercountry Adoption, available on the Hague Conference website at < www.hcch.net > under “Intercountry Adoption Section” (hereinafter, “Note”).

Abbreviations used:

(CAN) Central Authority National

(CAR) Central Authority Regional

(PA) Public Authority

(CT) Court or Tribunal

(AB) Adoption Accredited Body

(AB SO) Adoption Accredited Body of the State of origin

(AB RS) Adoption Accredited Body of the receiving State

(AP SO) Adoption Approved (Non-accredited) Person of the State of origin

(AP RS) Adoption Approved (Non-accredited) Person of the receiving State

(OP) Other professionals (e.g., lawyer, doctor, translator, interpreter)

(N/A) Not applicable – if service is not performed

Download document with costs here.